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domenica 3 settembre 2023

CISTITE

La cistite è un'infiammazione della vescica che può causare sintomi come bruciore durante la minzione, frequente bisogno di urinare e dolore nella regione pelvica. Ne soffrono mediamente di più le donne, ma anche gli uomini non ne sono immuni.
CAUSE
Le possibili cause della cistite  includono infiammazioni, infezioni batteriche, irritazione chimica, lesioni o danni alla vescica.

PREVENZIONE 
Per prevenire la cistite, è consigliabile bere molta acqua per mantenere una buona idratazione e urinare regolarmente per eliminare eventuali batteri presenti nelle vie urinarie. È importante anche evitare di trattenere l'urina per periodi prolungati e di indossare indumenti intimi in tessuti traspiranti.
CURE
Le cure per la cistite sono molto varie in base alla causa e al grado di infiammazione. Quando fa molto caldo e si perdono liquidi col sudore le urine si concentrano ed è possibile sentire fastidio senza che ci sia una vera e propria cistite. La stessa cosa accade quando, a causa di uno sbalzo di temperatura, per il freddo, le vie urinarie si contraggono. In questi casi è sufficiente bere molto, utilizzare gli accorgimenti indicati per la prevenzione e magari assumere integratori in tisana o buste a base di mirtillo rosso
Se invece la cistite è batterica (in questo caso è necessario eseguire gli esami di sangue e sentire il parere del medico) è necessaria l'assunzione di antibiotici per combattere l'infezione, l'uso di farmaci antinfiammatori per alleviare il dolore e il disagio, nonché l'adozione di misure di comfort come l'applicazione di calore sulla regione pelvica. 
In alcuni casi, soprattutto in caso di cistite recidivante, potrebbe essere necessario un trattamento più approfondito o l'intervento di un medico specialista per risolvere la cistite.

sabato 26 agosto 2023

LO STREPTOCOCCO

Lo streptococco è un batterio che può causare diverse infezioni, sia nei bambini che negli adulti. 

Le infezioni da streptococco possono variare dalla gola infiammata (faringite streptococcica) alle infezioni della pelle, come l'impetigine.
Nei bambini, l'infezione da streptococco può causare anche la scarlattina, una malattia caratterizzata da febbre, eruzione cutanea e mal di gola. 
Altre complicanze possibili includono l'otite media, l'infiammazione dei seni paranasali e la tonsillite.

Negli adulti, l'infezione da streptococco può causare mal di gola, tonsillite e faringite, ma in alcuni casi, può anche portare a infezioni più gravi.

La diagnosi di streptococco si esegue con un semplice tampone rapido in gola, mentre quella di scarlattina viene fatta dal medico in base ad una sintomatologia specifica.
Il trattamento per l'infezione da streptococco solitamente prevede l'uso di antibiotici per eliminare il batterio. 

E' importante adottare buone pratiche igieniche come lavarsi le mani regolarmente, coprire la bocca e il naso quando si tossisce o starnutisce e evitare il contatto ravvicinato con persone infette per prevenire la diffusione dell'infezione.

Lo streptococco è più diffuso nei bambini perché il loro sistema immunitario è ancora in fase di sviluppo e quindi sono più suscettibili alle infezioni batteriche. Inoltre, i bambini tendono ad avere più contatti fisici tra loro e a frequentare luoghi come scuole e asili, dove le infezioni possono diffondersi più facilmente. 
Le conseguenze a lungo termine dello streptococco possono includere:

1. Febbre reumatica: una complicanza rara ma grave che può verificarsi dopo un'infezione da streptococco non trattata correttamente. Può causare danni al cuore, alle articolazioni, alla pelle e al sistema nervoso.
2. Glomerulonefrite: un'infiammazione dei reni che può verificarsi dopo un'infezione da streptococco. Può causare danni ai reni e problemi renali a lungo termine.
3. Infezioni ricorrenti: alcune persone possono sviluppare infezioni da streptococco ricorrenti, specialmente nella gola, che possono richiedere cure a lungo termine e antibiotici frequenti.
4. Complicanze delle infezioni della pelle: le infezioni cutanee da streptococco possono portare a complicanze come cellulite, ascessi o infezioni più profonde che richiedono cure mediche a lungo termine.
Se si sospetta un'infezione da streptococco, è consigliabile consultare un medico per una diagnosi e un trattamento adeguati. È essenziale seguire per bene la terapia antibiotica nelle dosi prescritte dal medico, che spesso sono più elevate rispetto alle comuni dosi per altre infezioni. 

domenica 31 ottobre 2021

ANTIBIOTICI

OTTOBRE 2021

CHE COS'E' UN ANTIBIOTICO

Si dicono  ANTIBIOTICI  tutti quei  medicinali capaci di  curare o prevenire le infezioni causate da BATTERI. Essi  sono in grado di ucciderli o  almeno di limitarne la proliferazione aiutando l'organismo colpito ed evitando che questo passi l'infezione ad altri.

Gli antibiotici  NON SONO EFFICACI contro le INFEZIONI VIRALI come il raffreddore, l’influenza, alcuni tipi di tosse e mal di gola e non è sempre il caso di assumerli nemmeno con un'infezione batterica in quanto, se leggera, il nostro sistema immunitario potrebbe essere in grado di risolverla da solo. 


E' assolutamente importante NON FARE DI TESTA PROPRIA, ma aspettare la prescrizione del medico il quale, dopo una visita accurata, decide se è il caso di prendere il farmaco e quale. 

Ogni giorno sentiamo persone che vorrebbero un antibiotico senza la ricetta perchè:

  • "l'altra volta sono guarito solo con l'antibiotico"
  • "Ho avuto lo stesso problema il mese scorso e il dottore mi aveva dato l'antibiotico"
  • "io mi conosco, se non prendo l'antibiotico non guarisco"
  • "Ho le placche, quindi ci vuole l'antibiotico"
  • mia sorella è guarita con l'antibiotico
ma non funziona proprio così...

Ciò favorisce lo sviluppo dell'ANTIBIOTICO RESISTENZA: si tratta di un fenomeno che rende i batteri insensibili all’azione dei farmaci danneggiando, così, non solo la persona che li assume in quel momento, poiché li rende inefficaci, ma anche tutti coloro che in futuro saranno contagiati dai quei batteri divenuti resistenti.

Gli antibiotici si usano  se l'infezione batterica è sufficientemente grave da non permettere una guarigione veloce affidandosi solo al sistema immunitario, oppure se il rischio di diffusione è troppo alto. 

Una volta incominciata la terapia è importante seguirla con scrupolosità, senza interromperla o saltare delle dosi. Non si interrompe se ci si sente meglio, ma non è finita, perchè si diventa più soggetti a ricadute.

Oltretutto gli antibiotici non sono privi di effetti collaterali, possono dare allergie, interagiscono con alcuni farmaci e non possono essere assunti in particolari condizioni. 

Il compito del vostro medico di famiglia è quello di visitarvi e prescrivervi una cura se necessaria. Se non vi sentite bene, contattatelo e prendete un appuntamento.

E se ho preso una forma virale? 

Solo per alcuni tipi di virus esistono degli specifici antivirali, ma per la maggiorparte di loro non esistono cure, ma si assumono farmaci che tengono a bada i sintomi, mentre si aspetta che il sistema immunitario faccia il resto. Per questo è importante affidarci all'unica arma che abbiamo contro le forme virali più aggressive : i vaccini




martedì 1 settembre 2015

E' UTILE IL FERMENTO LATTICO DURANTE LA TERAPIA ANTIBIOTICA?

 
 
Il nostro sistema immunitario è normalmente in grado di contrastare gli attacchi di virus e batteri.
Esistono però delle condizioni in cui l'utilizzo di un antibiotico è essenziale:
  • il sistema di difesa non è al massimo della forma
  • il battere è particolarmente aggressivo e da soli non ce la facciamo
In seguito ad esami specifici il medico ci consiglierà la giusta molecola. Varie classi di antibiotici agiscono su gruppi differenti di batteri, ma presenteranno anche diversi effetti collaterali.
 
La parola antibiotico deriva dal greco anti(contro) bios (vita), quindi uccide tutto ciò che di vivo incontra. Purtroppo per noi il farmaco non è così selettivo e finisce per debellare anche la nostra "buona" flora intestinale, che fa parte proprio di quel sistema immunitario che dovrebbe invece proteggerci.
 
Scarseggiando i nostri batteri intestinali si ha la proliferazione di altri patogeni , soprattutto lieviti come la Candida o Clostridium difficile ( responsabile di nausea e dissenteria).
 
La comune amoxicillina è spesso accompagnata dall'insorgenza di candida, mentre antibiotici come cefalosporine e chinoloni facilitano lo sviluppo di clostridium difficile.
Quest'ultimo in particolare ha più probabilità di svilupparsi nei soggetti anziani, nei bambini e nei ricoveri ospedalieri, ed è causa di forti dissenterie che spesso portano prolungamento dell' ospedalizzazione.
 
L'unico modo per prevenire o contrastare questi effetti collaterali è assumere fermenti lattici.
 
 PERCHE' UN TEMPO CONSIGLIAVANO DI ASSUMERE I FERMENTI A FINE TERAPIA ?

Perché i fermenti lattici vivi vengono inattivati dall'antibiotico con lo stesso meccanismo con cui ha ucciso tutto il resto.
 
 Ma la scienza fa progressi e si sono studiati dei fermenti probiotici resistenti al farmaco e in grado di arrivare inalterati fino all'intestino.
In questo caso è utile e consigliato assumerli fin da subito così da prevenire dissenteria e candida.
Assicuriamoci però che siano probiotici.
I più consigliati sono:
bacillus clausii
lactobacilli
saccharomyces boulardii.
 
 
E  comunque ricordate di assumere antibiotici solo su consiglio medico dopo una diagnosi precisa per evitare inutili effetti collaterali e il pericoloso instaurarsi di resistenze.