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venerdì 26 febbraio 2016

LA CELIACHIA IN PAROLE POVERE

Tutti avrete sentito parlare di celiachia. Anni fa era una condizione perlopiù sconosciuta. 
Chi ne soffriva spesso non ne era nemmeno al corrente.
In realtà non è una malattia in senso stretto del termine, ma una condizione difficile da diagnosticare.


Spesso rimane silente per anni, salvo poi manifestarsi in maniera importante in età adulta. Nella maggior parte dei casi si mostra con tipici sintomi gastrointestinali, ma in alcuni soggetti porta a rallentamento nella crescita , infertilità nella donna e infiammazioni al colon che, se non curate possono portare al tumore.

1 persona su 100 in Italia oggi sa di avere la celiachia

MA DI FATTO COS'E'?

E' una reazione dell'organismo ad una proteina contenuta nel glutine, la GLIADINA.
L'organismo risponde alla presenza di questa proteina producendo anticorpi e sviluppando una forte infiammazione a livello dell'intestino.
I villi intestinali, sempre infiammati, si appiattiscono e non sono più in grado di provvedere al giusto assorbimento delle sostanze nutritive. 
Affinchè avvenga questa reazione ci deve essere una predisposizione genetica e la presenza nell'organismo di una quantità di glutine di almeno 100mg. al giorno.
La predisposizione è due volte più frequente nelle donne, e molto più comune nelle popolazioni di razza caucasica, perchè hanno dei consumi di glutine decisamente superiori rispetto ad asiatici e africani.

E IL GLUTINE? DOVE SI TROVA?

Il glutine è una sostanza che si forma dall'impasto con acqua della farina di alcuni cereali: avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta, triticale.
Quindi lo possiamo trovare nella pasta, nei dolci, nel pane, nella birra, in tutti i prodotti da forno...


COME SI FA LA DIAGNOSI?

La prima cosa da fare è un esame del sangue.
Va fatto dopo un periodo in cui si assume regolarmente glutine, altrimenti potrebbero esserci dei risultati errati.
Si vanno a cercare degli anticorpi particolari

  • tTGA
  • EMA
  • AGA
Se i valori di questi anticorpi sono elevati c'è una forte probabilità di essere celiaci. Se 2 di questi hanno valori normali lo si può escludere, ma se la positività riguarda 2 su 3 o se i valori sono borderline è necessario fare altri accertamenti. Infatti la celiachia spesso mostra sintomi sovrapponibili ad altre patologie intestinali, come il morbo di Chron, l'insufficienza pancreatica, la sindrome da colon irritabile.

Gli accertamenti successivi consistono in una ESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA che culmina con una BIOPSIA DUODENALE. E' un esame invasivo, ma è l'unico in grado di andare a vedere fisicamente la condizione dei villi intestinali.

Esiste un nuovo test diagnostico, rapido e non invasivo che misura il rilascio delle citochine infiammatorie, ma è ancora in fase sperimentale. Questo test permetterà di evitare di introdurre glutine (cosa che crea problemi ad un celiaco) se non per i 3 giorni precedenti all'esame, e , si spera, potrà evitare la biopsia.

ESISTE UNA CURA?

Si e no. Non essendo una malattia, non c'è una cura, ma un atteggiamento. E' necessario evitare di ingerire glutine. Per fortuna oggigiorno moltissime aziende hanno dedicato linee complete di pane, farina, dolci e prodotti da forno senza glutine, a chi ne ha bisogno.
Le più famose sono Schar, Biaglut, Giusto.
Sul territorio italiano avrete visto anche molti negozi interamente dedicati a questo problema, che preparano anche alimenti freschi.
Molti ristoranti sono attrezzati: è necessario avere delle pentole e delle stoviglie apposite, perchè non ci può essere contaminazione!
Se invitate a casa vostra una persona celiaca informatevi senza problemi dell'atteggiamento che dovrete tenere nel cucinare. Spesso la cosa più semplice è evitare glutine nel menù! Per una sera si può fare! oppure abbiate l'accortezza di tenere il cibo del celiaco ben separato dal vostro!


martedì 23 febbraio 2016

SEMI DI ZUCCA CONTRO L'IPERTROFIA PROSTATICA

I semi di zucca, oltre ad essere gradevoli, hanno dimostrato di avere  tante proprietà benefiche per la nostra salute.

Quella di cui vorrei parlare oggi è l'azione sull 'ipertrofia prostatica benigna.

I semi della zucca contengono beta-steroli in grandi quantità. Sono delle sostanze simili agli androgeni e agli estrogeni con la capacità di ridurre il volume della prostata, migliorando così i sintomi.
Inoltre contengono fonti di alanina, glicina e acido glutamico che contribuiscono ad alleviare i sintomi in generale.

Altre sono le proprietà della zucca. 

  • Sempre per questa sua attività sul sistema urinario, pare abbia dato buoni risultati sull'enuresi notturna nel bambino.
  • E' conosciuta anche come rimedio vermifugo.
  • E' un'ottima fonte di vitamine del gruppo B.
  • Contiene ferro, quindi è anti-anemica, ma anche zinco, rame, manganese e magnesio.
  • E' un'ottima fonte di omega 3 e omega 6 quindi contribuisce ad abbassare il colesterolo "cattivo".


Prima di precipitarvi ad acquistare chili di semi zucca, da mangiare crudi o tostati, vi devo avvertire di un piccolo particolare. I semi di zucca sono molto calorici. 100g equivalgono a 560 Kcal. circa.
Oltretutto hanno il fastidioso effetto collaterale, se assunti in grossa quantità, di favorire l'insorgenza di emorroidi.

Le soluzioni sono 2: limitate il consumo, oppure affidatevi a dei nutraceutici.

Cosa sono?  Sono degli integratori, dove l'olio di semi di zucca è stato estratto e inserito in capsule gelatinose. Completamente naturale quindi, ma organizzato in modo che possiate beneficiare del giusto quantitativo di queste preziose sostanze ogni giorno!
Me ne vengono in mente di due marche: longlife (prostafactors) e arkopharma.
Ma sicuramente ce ne sono delle altre. Il consiglio è quello di acquistarle in farmacia o parafarmacia perchè solo lì avete il benestare del ministero della salute e la certezza che i quantitativi contenuti siano controllati.

Alla prossima