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mercoledì 16 dicembre 2015

TISANA PER LE FESTE

Non mi so spiegare il motivo,  ma sotto le feste molte persone amano consumare tisane. Forse il freddo invoglia ad assumere bevande calde o forse le vacanze concedono un pò  di tempo libero per un attimo di relax. 

Suggerisco allora una tisana depurativa, dal buon sapore e utile per depurare il nostro organismo magari un pò appesantito dall'alimentazione non proprio leggera delle feste.

Bardana radice 30g
Carciofo foglie 20g
Tarassaco foglie 20g
Boldo foglie 10g
Achillea sommità 10g
Finocchio semi 5 g
Melissa foglie 5g

Mettere un cucchiaino di miscela in 250 ml. Di acqua bollente, coprire il recipiente in modo da lasciare in infusione per qualche minuto. Filtrare. Bere un paio di volte al giorno.

I componenti di questa tisana lavorano in sinergia su stomaco, fegato, reni e intestino lasciando una piacevole sensazione di leggerezza in tutto il sistema gastroenterico.

Da provare!

giovedì 26 novembre 2015

TOSSE GRASSA O TOSSE SECCA?

Spesso quando vi recate dal vostro farmacista per ottenere un rimedio per la tosse, vi sentite chiedere: " grassa o secca? ".
Da farmacista il più delle volte vi assicuro che la risposta è : "un po' tutte due! "
Questo mi fa capire che forse non è ben chiaro il concetto.

Innanzitutto:
COS'E' LA TOSSE

E' la risposta naturale dell'organismo alla presenza di qualcosa di fastidioso o dannoso a livello del tratto respiratorio. 
Espulsione rapida di aria dai polmoni.

Le cause della tosse sono diverse: 
  1. infezioni delle vie aeree, o infiammazioni
  2. asma
  3. allergie
  4. presenza di sostanze fastidiose ( polvere, sostanze chimiche)
  5. acidità gastrica
  6. alcuni farmaci, soprattutto anti-ipertensivi

La tosse "grassa" è quella dove si sente la presenza di catarro.
La tosse "secca" invece è quella fastidiosa e continua che non è accompagnata da catarro . 

Per la tosse "grassa" sono utili i MUCOLITICI. 

Spesso si è ingannati dalla percezione che il catarro sia già qualcosa di fluido, e molte persone pensano di non dover utilizzare un fluidificante. 
In realtà è proprio il mucolitico, che diluisce il catarro e ne permette l'eliminazione!!
Usando un sedativo nel caso di tosse grassa, si impedisce il meccanismo che porta alla guarigione. Bisogna , invece, rendere il catarro morbido e permettergli di uscire dai bronchi. Se non si facesse questo, si disidraterebbe e ristagnerebbe, diventando sito probabile di infezione, portando a patologie bronchiali.

I mucolitici esistono in forma di sciroppo (occhio allo zucchero se si è diabetici), bustine, compresse, aerosol. Ognuno sceglierà la formulazione più adatta seguendo anche il consiglio del farmacista.
  • acetilcisteina (fluimucil ): in grado di rompere i polimeri del muco
  • bromexina (bisolvon) e ambroxolo (lintos, mucosolvan) : rendono il muco più acquoso e meno vischioso
  • carbocisteina (lisomucil ): modifica la secrezione del muco
  • guaifenesina ( vicks fluidif.) : stimola l'espulsione
Inalare vapori balsamici aiuta l'espettorazione.
Bere molto: tisane, latte e miele, acqua


Per la tosse secca, invece servono dei sedativi.

Questi però vanno assunti con attenzione, perchè sono solo dei sintomatici e , interrompere lo stimolo naturale della tosse potrebbe ritardare la diagnosi di una malattia che invece va curata con altri farmaci.
Il sedativo occorre quando una tosse insistente non permette il riposo, o quando, in seguito a visita medica si è appurato che la tosse è solo la conseguenza di infiammazione alle alte vie aeree.
Quando laringe e trachea , sono infiammate, non si ha la produzione di catarro, ma quel fastidio alla gola che induce la tosse.


I sedativi esistono in caramelle, sciroppi, gocce.
Agiscono sul centro della tosse, quindi a livello nervoso.
Il più forte sedativo per la tosse è la codeina  (paracodina), ma non è di libera vendita in quanto rientra nella categoria dei blandi stupefacenti.
I sedativi di libera vendita sono:
  • destrometorfano (bronchenolo cp., vicks tosse )
  • dropropizina (actiribex tosse, tiocalmina)
e una serie di associazioni anche con antistaminici.

E' importante non trascurare la tosse se associata ad altri sintomi, come malessere, febbre o se si trascina da molto tempo. La tosse è solo un sintomo, quindi va curata prima la patologia che ne è la causa....  per questo bisogna recarsi dal medico che vi ausculterà il torace  e vi prescriverà la giusta terapia.  Se siete dei fumatori, cercate di ridurre il fumo, non fa certo bene !
Dormire con la testa sollevata vi aiuterà ad avere meno accessi notturni.


martedì 17 novembre 2015

HO DOLORE E IL MEDICO MI PRESCRIVE ANTIDEPRESSIVI. PERCHE'?

Da farmacista spesso mi capita di dover rassicurare clienti, che andati dal medico per un mal di schiena cronico o per dolori insistenti, si vedono prescrivere farmaci che, all'apparenza hanno poco a che fare con il loro problema, come antidepressivi e antiepilettici.

E' bene sapere che circa 2 milioni di persone in italia soffrono di quel che viene definito 
DOLORE NEUROPATICO.


Normalmente il nostro tessuto nervoso ci permette di sentire dolore quando qualche "distretto" del nostro corpo sta subendo un danno. 
Il dolore è il primo meccanismo di difesa per farci correre ai ripari. 
Nel momento in cui il problema viene risolto, il male cessa.
Ci sono dei casi, però , in cui il danno riguarda il tessuto nervoso stesso: in questi casi noi continueremo a percepire dolore anche se in realtà non ci sono cause specifiche. In questo caso parleremo di dolore neuropatico ( centrale o periferico)



Non è facile per un medico, riuscire a capire qual è l'origine del dolore: spesso le componenti nocicettive si uniscono a quelle neuropatiche, ma è comunque possibile con indagini specifiche risalire alla causa.
I sintomi di un dolore neuropatico sono : bruciori, risposte esagerate a stimoli normalmente poco dolorosi, formicolii.


Alcune patologie importanti hanno una forte componente neuropatica ( diabete,  HIV, sclerosi multipla ) e in questi casi sarà l'accordo di più specialisti a decidere la giusta terapia, ma si parla anche di mal di schiena irradiato, per intendere un dolore neuropatico che colpisce tutta la schiena senza essere correlato a null'altro, oppure di dolore post-erpetico in seguito ad Herpes.

I farmaci   agiranno  sul tessuto nervoso stesso.
L'attuale trattamento farmacologico prevede l'utilizzo di antidepressivi triciclici e anticonvulsivanti, cioè farmaci usati per la depressione e per l'epilessia (duloxetina, venlafaxina, gabapentin), magari abbinati ad antidolorifici come il tramadolo.
Nella neuropatia erpetica spesso vengono prescritti anestetici in forma di cerotto ( versatis)

Il consiglio è di attenersi ai consigli del medico. Spesso i dosaggi di questi farmaci, vanno aggiustati in corso di terapia, perchè non tutti reagiamo alla stessa maniera a molecole di questo tipo, ma armiamoci di pazienza e buona volontà e diamo fiducia alla medicina. Comunque, in caso di dubbi, non esitate a chiedere spiegazioni al vostro medico o al farmacista!


mercoledì 30 settembre 2015

MAL DI SCHIENA, CERVICALE, LOMBALGIA....CHE DOLORE!!

Chi non ha mai sofferto di almeno uno di questi problemi?
Sopra una certa età diventano talmente diffusi da essere chiamati semplicemente "dolori", ma anche in età giovanile può accadere di rimanere bloccati dal male.


Il dolore può essere di due tipi:
-MIALGIA:   riguarda i muscoli
-ARTRALGIA : riguarda  le articolazioni

In entrambi i casi le parti maggiormente coinvolte riguardano la schiena ( soprattutto in zona cervicale e lombare).
Non è da trascurare che se il dolore è molto intenso e protratto nel tempo è necessario un consulto medico, spesso dallo specialista, per indagare l'eventuale presenza di patologie importanti o degenerative.

Ma il dolore momentaneo , che dura qualche giorno, solitamente è affrontato con l'automedicazione.

COSA CAUSA I DOLORI CERVICALI?
  • una contrazione dei muscoli del collo: brusco cambio di temperatura, posizione scorretta nel sonno, movimento sbagliato
  • artrosi: normalmente legata ad un dolore più intenso la mattina, che si allevia col movimento durante la giornata.
E I DOLORI LOMBARI?
  • sforzi intensi o bruschi causano contrazione muscolare: il dolore è improvviso e lancinante.
  • artrosi o ernia al disco : in questo caso il dolore comincia in sordina e va ad aumentare col passare del tempo.
  • infiammazione del nervo "sciatico": in questo caso la lombalgia diventa lombosciatalgia e si irradia in tutta una gamba spesso fino al piede.
DOLORI IN ALTRE PARTI...

Come per esempio l'anca, il ginocchio spesso sono dovute all'artrosi e al consumo delle cartilagini.
Dolore alla spalla, spesso è dovuto a periartrite, infiammazione del tessuto che circonda l'articolazione. Spesso interessa persone anche giovani che compiono movimenti ripetuti (parrucchiere, tennisti)

COSA FARE?

Se il dolore è temporaneo e abbiamo escluso patologie importanti, ci vengono in aiuto i farmaci ANTIINFIAMMATORI:
I Più comuni sono i FANS:   ketoprofene (Oki, ketodol) diclofenac (voltadvance, dicloreum) ibuprofene (moment, cibalgina fast, brufen, buscofen, nurofen) naprossene (momendol, aleve) .
Ricordiamo che sono fastidiosi per lo stomaco, quindi vanno assunti a stomaco pieno e per non più di qualche giorno. Potrebbero anche dare problemi alla pressione quindi da assumere con moderazione.
Nel caso in cui proprio non si possano assumere l'alternativa è il paracetamolo (tachipirina).
Nei dolori muscolari funziona molto bene l'acido acetilsalicilico (aspirina) ma anche questa ha controindicazioni sullo stomaco, sulla fluidità del sangue e non può essere assunta sotto i 16 anni.

Un'alternativa meno invasiva è l'applicazione dei suddetti principi in via topica, locale ( creme, unguenti e schiume). in questa forma esistono anche preparati a base di capsico che favoriscono l'afflusso di sangue e nel contempo tolgono un po' il dolore.


MA A PARTE ASSUMERE FARMACI POSSO FARE QUALCOS'ALTRO?

  • Riposo assoluto se il dolore è intenso
  • riposo relativo, della parte interessata
  • massaggi da un fisioterapista (che non infiammi ulteriormente la parte interessata)
  • fare sempre riscaldamento prima di attività sportiva.
  • per artrosi e torcicollo funziona bene il calore ( cerotti riscaldanti o termofori)
  • se il dolore è di tipo infiammatorio ( sciatalgia) è più utile la borsa del ghiaccio a intervalli non troppo prolungati

mercoledì 9 settembre 2015

HO MAL DI GOLA!

Un breve post, per spiegare quali sono le cause e i rimedi del comune "mal di gola".
In questi giorni, benché ancora estate, molte persone accusano dolore alla gola e si presentano in farmacia chiedendo un antibiotico!
 
Grazie al cielo l'antibiotico non è farmaco di autoprescrizione, altrimenti avremmo tante di quelle assunzioni errate, con conseguenti resistenze e effetti collaterali che nemmeno ve lo immaginate.
 
Il comune mal di gola spesso è solo sintomo che il nostro tessuto linfatico si è messo all'opera per contrastare qualche virus o battere che è penetrato nel  cavo orale.
Siccome, in un modo o nell'altro, la nostra bocca è sempre aperta, sarebbe un problema se non avessimo un tessuto reattivo così pronto proprio nella parte bassa della nostra bocca, lì dove si avvicina al collo.
 
Quando c'è mal di gola quindi è sintomo di una INFIAMMAZIONE della laringe.
 
Le cause possono essere varie:
  • virus
  • batteri
  • troppa secchezza
  • troppa umidità
 
 
Solo in alcuni casi l'infezione è batterica. Ce ne accorgiamo perché i linfonodi del collo sono gonfi, le tonsille hanno  delle placche bianche e probabilmente abbiamo la febbre.
Tutti questi sintomi andranno valutati dal nostro medico che ci prescriverà un antibiotico.
 
In tutti gli altri casi è sufficiente un antisettico o al massimo un antiinfiammatorio.
 
La cosa migliore è la normale caramellina o spray, che disinfetta e umidifica la gola ad intervalli regolari ( Benagol, Iodosan, Borocillina)
Non dimentichiamoci i preparati naturali, che in questo caso ci possono essere veramente di aiuto (Propoli, acido ialuronico, miele)
 
Se il dolore è un po' più intenso da darci fastidio nella deglutizione allora possiamo scegliere Benactiv gola, Borocillina gola e dolore, Froben spray, insomma qualcosa con flurbiprofene, che ha azione antiinfiammatoria, oppure Zerinol gola , che contiene ambroxol .
 
Potrebbe anche aiutare un antiinfiammatorio assunto per via orale se il dolore è molto intenso, ma facciamo attenzione a non abusarne, perché potrebbe avere effetti collaterali sullo stomaco.
 
Se oltre al mal di gola abbiamo anche raffreddore e costipazione nasale, allora sarà sicuramente di origine virale. Anche in questo caso l'antibiotico è completamente inutile.
Preparati per il raffreddore come Zerinol, Actigrip, Aspirina, sono anche antiinfiammatori, quindi ci allevieranno anche la faringite, ma sarebbe opportuno abbinare anche un po' di riposo.
 
Il mal di gola nei bambini può essere preludio di alcune patologie esantematiche, quindi è meglio non trascurarlo e portare subito il bimbo a fare una visita dal pediatra!

giovedì 3 settembre 2015

FERMENTI LATTICI: QUANDO E' UTILE ASSUMERLI?

Per prima cosa, allontaniamo il    termine "fermenti lattici" e sostituiamolo  col termine più corretto di
PROBIOTICI.
 
Come sapete  le mucose del nostro corpo vengono a contatto con batteri ogni istante, ma, mentre la maggior parte di esse è programmata per mantenere la sterilità, la mucosa del sistema gastro-intestinale è organizzata per agire in simbiosi con una flora batterica che vive a contatto con essa fin dalla nostra nascita.
I batteri che abitano comunemente il nostro intestino ( soprattutto nel tratto del colon) sono per noi molto utili:
  1. fermentano i residui della dieta
  2. metabolizzano farmaci
  3. producono vitamine
  4. controllano il benessere degli epiteli
  5. ci proteggono dall'invasione di altri batteri che invece sono dannosi
  6. aumentano l'attività del nostro sistema immunitario
 
Per riuscire a fare tutto ciò però hanno bisogno di condizioni ottimali:
 
  • la nostra DIETA deve essere BILANCIATA ( zuccheri, amminoacidi, magnesio, manganese, ferro, acidi grassi devono essere presenti in giusta quantità)
  • il ph intestinale deve essere tra 5,5 e 6,2
  • non ci devono essere patologie intestinali
 
IN ALCUNI CASI LA NOSTRA MICROFLORA HA BISOGNO DI UN SOSTEGNO:
 
  1. ROTAVIRUS ( virus della diarrea)
  2. ANTIBIOTICO TERAPIA (vedi il mio post precedente)
  3. COLITE ULCEROSA
  4. SINDROME DEL COLON IRRITABILE
Ecco che in questi casi ci vengono in soccorso i PROBIOTICI o meglio ancora i SIMBIOTICI
 
PROBIOTICI = microorganismi che, quando ingeriti, si dimostrano benefici per l'uomo.
                           BIFIDOBATTERI, BATTERI LATTICI, ALTRI
                           Sono gli stessi microorganismi che normalmente colonizzano il colon.
                           Devono avere la capacità di superare inalterati il ph dello stomaco e arrivare attivi
                           nell'intestino. Se possibile devono essere resistenti agli antibiotici.
SIMBIOTICI= associazione tra probiotici e prebiotici.
PREBIOTICI = fibre alimentari ( come inulina e lattulosio) non digeribili, in grado di creare un
                          ambiente favorevole allo sviluppo dei probiotici.
 
 
In caso di rotavirus e antibiotico-terapia i probiotici si sono dimostrati molto efficaci. Nella colite ulcerosa hanno apportato benefici nella sintomatologia e anche nella sindrome da colon irratibile, benché la sua etiologia non sia ancora nota.
 
Recenti studi hanno dimostrato benefici in seguito all'assunzione di probiotici anche su patologie delle mucose del tratto respiratorio, soprattutto nei bambini, soprattutto a scopo preventivo. La terapia probiotica assume un ruolo di sostegno anche nel trattamento dell'Helicobacter Pylori.
 
 

martedì 1 settembre 2015

E' UTILE IL FERMENTO LATTICO DURANTE LA TERAPIA ANTIBIOTICA?

 
 
Il nostro sistema immunitario è normalmente in grado di contrastare gli attacchi di virus e batteri.
Esistono però delle condizioni in cui l'utilizzo di un antibiotico è essenziale:
  • il sistema di difesa non è al massimo della forma
  • il battere è particolarmente aggressivo e da soli non ce la facciamo
In seguito ad esami specifici il medico ci consiglierà la giusta molecola. Varie classi di antibiotici agiscono su gruppi differenti di batteri, ma presenteranno anche diversi effetti collaterali.
 
La parola antibiotico deriva dal greco anti(contro) bios (vita), quindi uccide tutto ciò che di vivo incontra. Purtroppo per noi il farmaco non è così selettivo e finisce per debellare anche la nostra "buona" flora intestinale, che fa parte proprio di quel sistema immunitario che dovrebbe invece proteggerci.
 
Scarseggiando i nostri batteri intestinali si ha la proliferazione di altri patogeni , soprattutto lieviti come la Candida o Clostridium difficile ( responsabile di nausea e dissenteria).
 
La comune amoxicillina è spesso accompagnata dall'insorgenza di candida, mentre antibiotici come cefalosporine e chinoloni facilitano lo sviluppo di clostridium difficile.
Quest'ultimo in particolare ha più probabilità di svilupparsi nei soggetti anziani, nei bambini e nei ricoveri ospedalieri, ed è causa di forti dissenterie che spesso portano prolungamento dell' ospedalizzazione.
 
L'unico modo per prevenire o contrastare questi effetti collaterali è assumere fermenti lattici.
 
 PERCHE' UN TEMPO CONSIGLIAVANO DI ASSUMERE I FERMENTI A FINE TERAPIA ?

Perché i fermenti lattici vivi vengono inattivati dall'antibiotico con lo stesso meccanismo con cui ha ucciso tutto il resto.
 
 Ma la scienza fa progressi e si sono studiati dei fermenti probiotici resistenti al farmaco e in grado di arrivare inalterati fino all'intestino.
In questo caso è utile e consigliato assumerli fin da subito così da prevenire dissenteria e candida.
Assicuriamoci però che siano probiotici.
I più consigliati sono:
bacillus clausii
lactobacilli
saccharomyces boulardii.
 
 
E  comunque ricordate di assumere antibiotici solo su consiglio medico dopo una diagnosi precisa per evitare inutili effetti collaterali e il pericoloso instaurarsi di resistenze.

mercoledì 5 agosto 2015

...E SE MI PUNGE UN IMENOTTERO?

Con il termine IMENOTTERI si intendono api, vespe, calabroni e affini. In primavera ed estate riempiono i nostri prati e aumenta la probabilità di venire punti.
COSA FARE?
Innanzitutto preveniamo.
Facciamo una sostanziale differenza.

Le api generalmente pungono solo se si sentono in grosso pericolo: sanno benissimo di andare incontro a morte per perdita del pungiglione.  Quindi basta evitare di infastidirle .  Spesso la puntura è  accidentale...si incastrano tra i capelli, le schiacciamo inavvertitamente... allora in quel caso vedremo poi come comportarci.
 
Il bombo è quell'insetto coi colori dell'ape ma tondo e pelosetto. È un insetto pacifico e anche lui raramente punge anche se questo non causerebbe la sua morte. Comunque l'eventualità che ci punga è estremamente rara.
 
Vespa e calabrone invece pungono quando ne hanno voglia. Sono gli insetti a cui dobbiamo stare più attenti con comportamenti particolari.
 
1. Sono attratti da odori.
Dal profumo e dall'odore del cibo.
In particolare amano lo zucchero
2. Detestano i colori vivaci e il nero
3. Sono infastiditi da rumori molesti e   movimenti bruschi
 
QUINDI...
Se siamo all'aria aperta, soprattutto nei campi...vestiamoci di bianco  o di verde.
Non mettiamo profumo.
Evitiamo di camminare scalzi sul prato.
Se durante il Pic Nic una vespa comincia a ronzarci intorno, non ci mettiamo ad urlare e scappare. Cerchiamo di coprire il cibo in modo che vengano attutiti gli odori e allontaniamoci  un attimo con movimenti naturali. Attenzione alle lattine. A volte ci si infilano dentro.
 
NONOSTANTE TUTTO MI HANNO PUNTO
per prima cosa bisogna estrarre il pungiglione. Quello delle api è seghettato quindi è meglio non strizzare. Meglio un movimento dal basso verso l'alto che lo estragga, con qualcosa di appuntito.
Subito  dopo ghiaccio
Gonfiore e rossore perdureranno per un paio di giorni. Applicare una crema cortisonica.
 
Chi è allergico avrà una reazione ben diversa. Il gonfiore sarà esteso anche alle parti limitrofe.  Potrebbe apparire orticaria anche in parti lontane del corpo.
Nei casi più gravi appaiono difficoltà respiratorie o addirittura shock anafilattico. È necessaria un'iniezione di adrenalina. Chi sa di essere allergico ce l'ha sempre con sé,  se è la prima volta chiamate il 118.
In ogni caso è necessario stare calmi. Sia prima, per evitare di attirare l'attenzione dell'insetto sia dopo....e Buone vacanze a tutti.

mercoledì 15 luglio 2015

CALDO E VENE VARICOSE

Quest'anno fa veramente caldo.
Chi ha problemi di circolazione lamenta sicuramente pesantezza delle gambe, piedi gonfi o addirittura dolore.
Le vene varicose, colpiscono il 25% delle donne e il 15% degli uomini a causa di fattori genetici o di cattive abitudini di vita. Alcuni manifestano a livello delle gambe gli antiestetici rigonfiamenti bluastri che delineano la tortuosità delle vene, altri hanno semplicemente dolore e pesantezza, ma spesso è ancora peggio perché significa che le vene coinvolte sono quelle profonde.

Per dare sollievo alle gambe esistono degli accorgimenti da effettuare tutto l'anno:
  1. No alla vita sedentaria. Stare seduti troppo a lungo, così come in piedi nella stessa posizione, peggiora l'affaticamento.
  2. No ad alcuni tipi di sport che sollecitano troppo, come il tennis, il ciclismo estremo, il calcio, la lotta. Vanno bene gli sport aerobici, la camminata.
  3. evitare abiti troppo stretti
  4. niente tacchi alti, ma nemmeno troppo bassi tipo ballerine
  5. tenere sotto controllo il peso corporeo
  6. evitare alcool e fumo
  7. controllare la pianta del piede. Il piede piatto o troppo arcuato rendono difficile un corretto ritorno venoso. Spesso può aiutare un plantare.
  8. aumentare il consumo di verdure e frutta
  9. integrare con vitamina C
  10. indossare calze a compressione graduata quanto più possibile
  11. non riscaldare troppo le gambe

Ora che è estate gli ultimi due punti sembrano quasi impossibili. Se comunque riuscite a portare le calze meglio, se proprio non ce la fate, almeno fate attenzione a tutti gli altri accorgimenti.

E se vado al mare? come evito il sole e il caldo?
Per il sole non è un grosso problema. Crema ad alta protezione sulle gambe.
Ma il caldo?
No alla spiaggia nelle ore più calde e no a bagni sole alle gambe. per quanto più possibile gambe sotto l'ombrellone, ma soprattutto camminate nell'acqua fresca e salata del mare.


Ma ci sono dei rimedi?

Creme fresche a base di calendula hanno potere astringente. Messe nel frigorifero danno ancora più sollievo.

Anche l'ippocastano ha un'azione tonica e quindi aiuta molto. Sia in pomata che in gocce da assumere per via orale

Sembra dare qualche sollievo anche un impacco fatto direttamente sulle vene con aceto di mele!

Le sclerosanti sono un rimedio chirurgico, ma attenzione, è meglio farle nella stagione fredda, non subito prima dell'estate.

Nei centri benessere e SPA ci sono dei percorsi che alternano acqua fredda e calda che, se fatti con regolarità, danno una mano.

Buona estate!

venerdì 19 giugno 2015

IL CATTIVO ODORE DEI PIEDI

L'argomento di oggi può sembrare un po'...schifoso...ma interessa ahimè tantissime persone e, in alcuni casi è un problema talmente importante da compromettere la sfera psicologica di alcuni individui: l'odore dei piedi.
 
Indubbiamente i piedi sono una parte del nostro corpo facilmente soggetta a cattivo odore. Stanno sempre chiusi nelle scarpe, sudano e quindi a fine giornata quell'odore un po' di formaggio è abbastanza normale. Questo odore è dovuto niente altro che ai batteri cutanei saprofiti che degradano a contatto col sudore. Per eliminarlo è sufficiente l'igiene quotidiana. Acqua e sapone.
 
 
Purtroppo esistono dei casi in cui l'odore è molto più pungente e non è così facile liberarsene. Semplicemente un lavaggio non basta. La bromidrosi, cioè l'eccesso di sudore, causa una macerazione della cheratina cutanea con il sudore, per cui si crea un ambiente favorevole alla crescita di alcuni batteri che rilasciano zolfo...il responsabile del cattivo odore. Oltretutto questa infezione causa fragilità della pelle e innesta una reazione a catena che rende il piede più suscettibile a funghi ed altri batteri che causano pian piano lacerazione della cute. Noterete la presenza di piccoli e numerosi taglietti sulla superficie della pianta del piede o tra le dita.
 
Ci sono addirittura 700 tipi di funghi diversi coinvolti!!!
 
Spesso la bromidrosi è legata a delle patologie metaboliche quindi potrebbe essere ereditaria.
In altri casi l'alimentazione può influire sull'odore dei piedi. Alcuni cibi come aglio, cipolla, vitamina b, alterano l'odore della pelle e quindi anche quello delle estremità.
 
Ma allora. Qual è la soluzione?
 
Oltre alla normale igiene quotidiana, se siamo in presenza di casi patologici, la prima cosa da fare è consultare un medico , podologo o dermatologo.
Nel caso in cui sia presente una chiara infezione fungina vi prescriverà una crema adatta. Canesten Unidie per esempio , o Pevaryl, per citarne due delle più "famose".
Il consiglio poi è quello di tenere il piede il più asciutto possibile, quindi asciugarlo bene quando ci si lava, usare del talco dentro la scarpa o nel calzino prima di indossarlo...
In alcuni casi, quando ci sono anche taglietti è bene usare anche una disinfezione con del mercurocromo che asciuga bene le ferite.
 
Se il problema è legato a scarpe antiinfortunistiche o a problema metabolico per cui, una volta trattato, tenderà comunque a ricomparire, esistono in commercio delle solette e dei calzini alla fibra d'argento. Pare abbiano dimostrato la capacità dell'argento di liberare ioni, a contatto coll'umidità, in grado di catturare i metaboliti responsabili del cattivo odore.
 
Tentar non nuoce!

martedì 26 maggio 2015

CATTIVA DIGESTIONE.GASTRITE.DISPEPSIA

Oggi sono qui per alcuni consigli riguardanti la buona salute del vostro stomaco. Non vi starò ad annoiare con informazioni su cosa è la dispepsia,  su come capire se si soffre di gastrite e diagnosi varie. Purtroppo le patologie dello stomaco sono così diffuse che una grossa percentuale di popolazione ne soffre e di conseguenza sa perfettamente la differenza tra gastrite, reflusso, ernia iatale e quant'altro.  Quello su cui mi voglio soffermare sono dei pratici consigli . Mi sembra ovvio ricordare che uno stile di vita più sano porta notevoli benefici. Stop a fumo e alcool. Vita meno stressante. Più  movimento. Assumere antinfiammatori solo se strettamente necessario. Evitare indumenti troppo stretti in vita. Dormire con la parte del busto rialzata....ma anche queste sono cose già conosciute.
Un accorgimento alimentare è quello di masticare il più possibile il cibo, intervallarlo con sorsi d'acqua,  che vanno deglutiti anch'essi lentamente.  Seguire la piramide alimentare del cibo evitando grassi, fritti, bevande gassate, cibi troppo caldi o troppo freddi. Preferire tanti piccoli pasti ad un' unica abbuffata. 

Preparati a base di erbe che potrebbero aiutare sono:
. anice
. Rosmarino
. Cipolla
. Finocchio
. Basilico

Anche alcuni complessi vitaminici aiutano :
Le vitamine del gruppo B

La lecitina di soia depura il fegato e favorisce così la funzionalità gastrica.
La crusca aiuta l'intestino velocizzando anche la digestione.

Rimedi omeopatici utile possono essere
Lycopodium 9ch per chi si sente subito pieno con senso di nausea e costrizione
Nux vomica 9ch per chi soffre di sonnolenza dopo pasto
Argentum nitricum 9ch per  chi ha reflusso e bruciori
Kalium bichromicum 9ch per chi ha proprio una gastrite o ulcera e quindi tutti i sintomi riuniti.

Nel caso tutto ciò non fosse sufficiente esistono dei farmaci molto efficaci. Potrebbe essere che la cura sia solo per un periodo limitato. Se ciò non fosse possibile è possibile anche intraprendere cure a lungo termine e sotto il controllo del medico.

domenica 26 aprile 2015

ALLERGIE DEL MESE

Almeno qui dalle mie parti, questo è il mese in cui gli starnuti da allergia si fanno più sentire.  È  anche vero che i cambiamenti climatici degli ultimi anni hanno portato anche ad alcune modifiche nei periodi di fioritura , inoltre, l'intensificarsi dei traffici aerei ha portato all'immissione in territorio italiano di pollini stranieri a cui noi potremo risultare più intolleranti.
Comunque le allergie di questa stagione riguardano maggiormente graminacee (che sono ovunque) , parietaria e betulla più uno strascico di nocciolo e cipresso.
Come comportarci in caso di allergia? La soluzione più ovvia è l'antistaminico. Una compressina  da prendere ogni sera per tutto il periodo in questione.  Molte persone sono titubanti davanti alla prospettiva di assumere una compressa al giorno per tempi anche lunghi, ma in alcuni casi è l'unica soluzione possibile. Spesso non è nemmeno sufficiente ed è  necessario abbinare spray cortisonici per l'asma,  nebulizzatori per la rinite, collirio. ..purtroppo l'allergia ai pollini è spesso così violenta e fastidiosa che non se ne può fare a meno.
L'effetto collaterale degli antistaminici è che mettono sonnolenza, ma quelli di nuova generazione hanno superato anche questo.
Resta il fatto che, se non avete una fortissima allergia , magari potreste provare l'approccio naturale.
Ribes nigrum macerato ha un'azione cortison-simile se assunto la mattina e le prime ore del pomeriggio. 
Granuli come SINALIA di Boiron presi anche a distanza di 2 ore danno un aiuto. Collirio alla cineraria  marittima,  allium cepa in caso di lacrimazione acquosa, histaminum. ...oppure rimedi meccanici: esistono in commercio delle pomate da mettere all'imbocco del naso che fanno da filtro fisico contro l'ingresso dei pollini.
Importante è anche la buona abitudine di tenere pulito il naso con della fisiologica e fare attenzione a non frequentare siti con alta concentrazione di pollini.

mercoledì 1 aprile 2015

LA MALATTIA DIVERTICOLARE

Con il termine malattia diverticolare si intende la presenza di DIVERTICOLI sulla parete del colon (l'ultimo tratto dell'intestino). In realtà è una condizione abbastanza comune, soprattutto dopo i 60 anni di età ed il più delle volte è completamente asintomatica.

COS'E' ESATTAMENTE UN DIVERTICOLO?

Consideratelo come una tasca, un'estroflessione, che si forma nella parete del colon.
Se pensate che attraverso il colon passano le sostanze di rifiuto solide dirette all'eliminazione (feci) è facile intuire come la presenza di "sacche" possa essere un problema.
Se in queste anse si ferma del materiale, fatica poi ad andarsene e quindi può infiammarsi o addirittura infettarsi.Quindi può accadere anche una perforazione o la formazione di ascessi.


Questo ci porta a differenziare lo stato di DIVERTICOLOSI da quello di DIVERTICOLITE.


Con il termine DIVERTICOLOSI indichiamo la semplice presenza di diverticoli. Una dieta povera di fibre induce col tempo la formazione delle suddette "tasche", che, finchè non si infiammano, non danno una sintomatologia specifica.

Con il termine DIVERTICOLITE indichiamo invece lo stato di infiammazione e le sue complicanze.
I sintomi sono: dolori addominali, brividi, febbre, dissenteria.


COME SCOPRO SE HO I DIVERTICOLI?

Il modo più semplice è una colonscopia. 

COME MI DEVO COMPORTARE NEL CASO IN CUI SCOPRO DI AVERE I DIVERTICOLI?

L'alimentazione ricopre un ruolo fondamentale.Di seguito le linee guida a seconda che siate nella condizione di diverticolosi semplice o diverticolite. Prestate bene attenzione perchè in alcuni casi ci sono delle differenze sostanziali:
Nella malattia diverticolare, se ci sono stati eventi di infiammazione è bene seguire anche una terapia medicinale. Il vostro medico vi consiglierà un antibiotico intestinale da assumere a cicli per evitare le complicanze.


sabato 21 marzo 2015

GARCINIA CAMBOGIA

Ecco che il dr.Oz colpisce ancora e la moltitudine di donne alla ricerca del prodotto miracoloso che faccia loro perdere peso senza fatica,  si presenta in farmacia chiedendo la garcinia cambogia.

In realtà il nome non mi giunge nuovo, anche se tutte sono convinte che sia un ritrovato di ultima generazione.

Guardo sugli scaffali della farmacia e scopro che la garcinia è contenuta in quasi tutti i preparati che si vendono da tempo senza grossi risultati.

Garcinia cambogia, come al solito un frutto esotico che vanta proprietà incredibili..la sua buccia contiene acido idrossicitrico in grado di modulare la fame, abbassare il colesterolo,  smobilitare la massa grassa..tutto senza alcun sacrificio. Oltretutto migliorerebbe anche il tono d'umore.

Alcuni siti la associano al tamarindo ma in realtà non c'entra nulla con la bevanda marrone che andava tanto di moda negli anni 80, tranne forse la sua proprietà leggermente lassativa.

Comunque quello che sicuramente interessa a voi è : fa dimagrire davvero?

Prendetelo con le pinze. Quello di cui vi posso parlare è la mia esperienza.
SONO TUTTE FROTTOLE!!

Allora, se state cercando il solito integratore che vi aiuta un pò mentre state a dieta e fate movimento sano va bene. Ma se cercate di mangiare come pazzi stando comodamente seduti sul divano...lasciate perdere anche la garcinia cambogia. ..non è altro che la solita solfa.

Una cosa su cui mi sento sicura è il fatto che non fa male. È un frutto quindi effetti collaterali non ne ha ha. Provatelo se volete.
Detto questo , sappiate che i miracoli accadono solo per cose più importanti del sovrappeso!!!

👌 buona giornata

mercoledì 25 febbraio 2015

il PARACETAMOLO : quale dosaggio?

Buongiorno. Questo mio post spero serva a chiarire a tutti coloro che hanno un po' di confusione in testa, il metodo di somministrazione di un farmaco usatissimo: il paracetamolo.
Per intenderci stiamo  parlando di TACHIPIRINA, un farmaco usato da tutte le età.

In realtà sono molteplici i farmaci che contengono paracetamolo in commercio, ma i dubbi sui dosaggi sono legati proprio a tachipirina.

FUNZIONI DEL PARACETAMOLO

  1. antipiretico (contro la febbre)
  2. analgesico (contro il dolore)
Una proprietà che non gli compete è invece quella antiinfiammatoria, o perlomeno lo riguarda in piccolissima misura.
 Il suo meccanismo d'azione si basa sull'inibizione delle prostaglandine, ma è legato anche ad una incapacità di agire in periferia, come fanno invece i FANS.

Ma non addentriamoci in queste nozioni, quello che voglio è essere chiara.

LA TACHIPIRINA E' UN FARMACO PERICOLOSO ?

La tachipirina, è sicura  se usata al dosaggio previsto, tant'è vero che si prescrive nell'infanzia, in gravidanza e in età avanzata. Questa suo innocuità, però, viene meno quando si superano determinati dosaggi. Ad alte dosi il paracetamolo è fortemente epatotossico, significa VELENOSO PER IL FEGATO, infatti, soprattutto se assunto a digiuno o in concomitanza ad alcool porta a necrosi irreversibile delle cellule epatiche.

QUALE DOSE NON BISOGNA SUPERARE?

Non superare i 3 grammi al giorno e non più di 1 grammo per singola somministrazione!
Se poi consumate alcool i grammi giornalieri scendono a 2!
Stiamo parlando di somministrazione orale, cioè per bocca.

QUANTI TIPI DI TACHIPIRINA ESISTONO?

ORALE : COMPRESSE, BUSTE OROSOLUBILI, BUSTE IDROSOLUBILI
  • 250mg   è il dosaggio da bambino, esistono sool in formulazione solubile e sono adatte tra i 20 e i 25 kg.
  • 500mg : è il dosaggio sopra i 25 kg o comunque il dosaggio da adulto. Fino a 40 kg, è bene non superare i 2g al giorno , sopra i 40kg non superare i 3 g al giorno
  • 1000mg:  è il dosaggio analgesico. Non si utilizza per la febbre, ma solo come antidolorifico senza superare le 2 cp al giorno (necessita di ricetta medica)
SUPPOSTE: i dosaggi non sono paragonabili a quelli delle pastiglie in quanto l'assorbimento rettale è differente. Il dosaggio da adulto è 1000mg, ma i grammi giornalieri da non superare sono 4. Personalmente non amo le supposte, a parte per la scomodità, l'assorbimento non è sempre uguale, ma molto influenzato dallo stato intestinale e dalla sua regolarità nello svuotamento. Comunque abbiamo vari dosaggi in base al peso.
  • 125mg
  • 250mg
  • 500mg
  • 1000mg
un'altra specialità in commercio a base di paracetamolo è efferalgan, che, in supposta, è presente in dosaggi intermedi.

GOCCE : Per bambini (che a parer mio sono amarissime e inducono i bambini a sputacchiarle creando il dubbio nella mamma sull'assunzione o meno del farmaco) 
SCIROPPO: (in base al peso, una chiara tabella sulla confezione indica quanta tachipirina prendere) anche questo è per bambini anche se molti adulti si ostinano ad assumerlo con la conseguenza di doversi "scolare" una bottiglia ogni 2-3 giorni.

QUANDO ASSUMERE PARACETAMOLO?
in generale è bene assumere paracetamolo solo quando la febbre supera i 38° e il dosaggio da utilizzare come adulto è il 500mg in compresse.


E' assurdo che un adulto giovane utilizzi paracetamolo 1000mg.
 Essendo antidolorifico ma non antiinfiammatorio ha un suo perchè in chi soffre di dolori cronici,ma difficilmente,  in una persona giovane, un dolore non è correlato ad infiammazione, quindi perchè non prendere un FANS?   Alle giuste dosi, con le dovute precauzioni per lo stomaco.


giovedì 15 gennaio 2015

IL COLESTEROLO: UTILE O DANNOSO?

L'argomento di oggi è di comune interesse.
Più o meno tutti  conosciamo il colesterolo e sappiamo che non deve essere troppo alto.
Quello che non tutti sanno è che il colesterolo non è un grasso inutile e dannoso.
Alle giuste concentrazioni ha un ruolo essenziale nel nostro organismo: protegge le membrane cellulari  e interviene nella sintesi di alcuni ormoni, per cui senza colesterolo non possiamo vivere.
Tant'è vero che la maggior parte del colesterolo ce lo produciamo da soli, nel fegato.

Una percentuale però, la inseriamo con l'alimentazione e, quando questa è esagerata, allora il colesterolo diventa in eccesso, causando grossi danni.

Per circolare nel sangue, il colesterolo deve essere"impacchettato" in una struttura proteica . I tipi di struttura che conosciamo sono due: LDL  (che molti chiamano colesterolo cattivo) e HDL ( il cosiddetto colesterolo buono).

Le LDL veicolano il colesterolo nel sangue dove viene assorbito dalle cellule per svolgere le sue funzioni. Quando le cellule hanno assorbito la quantità necessaria di colesterolo il fegato invia nel sangue le HDL che hanno lo scopo di andare a riprendere le LDL in eccesso e smaltirle. Se le LDL sono troppe, oppure le HDL poche le prime rimangono a circolare nelle arterie, dove vengono attaccate dei radicali liberi, si ossidano, si legano ad altre sostanze come il calcio, si depositano e formano delle masse che vanno a restringere il calibro del vaso, rendendo difficoltoso il passaggio di sangue. Nella peggiore delle ipotesi riescono anche a lesionare la parete causando un'ischemia.

Affinchè tutto ciò abbia un suo equilibrio sono necessari due fattori:

  1. un fegato che funzioni bene, così da produrre sufficienti HDL
  2. un'alimentazione sana che non faccia accumulare troppe LDL nel sangue

CONDIZIONI PER UN FEGATO SANO:
  • alimentazione sana
  • poco stress
  • niente alcool
  • no alla nicotina
  • sonno
  • condizioni di peso normali
  • movimento
CIBI DA EVITARE PER ABBASSARE LDL
  • Insaccati
  • carne trita
  • tuorlo d'uovo
  • pelle dei volatili
  • formaggi , burro
  • dolci grassi: creme
  • preferire i cibi integrali a quelli di farina bianca
Tenete d'occhio anche i vostri valori di trigliceridi e pressione. Quando salgono tutte e tre è un importante campanello d'allarme!!!!

FATE TANTO MOVIMENTO : camminate, ginnastica, bicicletta, soprattutto all'aria aperta!!!



mercoledì 7 gennaio 2015

FINITE LE FESTE CORRIAMO AI RIPARI

7 Gennaio, le feste sono finite e come ogni anno si ritorna alla normalità. 
 Ma quanto abbiamo esagerato in questi ultimi 15 giorni con il cibo? 
Cene coi colleghi, cenone della vigilia da un parente , pranzo di Natale da mamma, capodanno...serate tra tacchini, lasagne, spumante e tanti tanti dolci....e ora qualche chilo da smaltire. Anche i pochi fortunati che sono riusciti  ad ingannare la bilancia, comunque si sentono gonfi,  hanno qualche brufoletto e magari è saltata un'otturazione per colpa del torrone.

COSA FARE?

Il primo passo è  la consapevolezza.
IL VOSTRO METABOLISMO NON È LENTO!!!  SIETE INGRASSATI PERCHÉ AVETE MANGIATO TANTO.


Quindi lasciate perdere tutti quegli integratori che promettono miracolosi effetti sul vostro brucia - grassi naturale. 
In questo caso non vi serviranno proprio a nulla.


Muovetevi,  allontanatevi da quel divano, fate una passeggiata e Muovete la bocca solo per parlare. 
15 giorni di abbuffate non portano disastri irreparabili.
Riprendete ad alimentarvi in modo corretto...poco alla volta ritorneremo come prima.


Una cosa che può aiutare è un depurativo. 
Ce ne sono in commercio a base di cardo mariano, gramigna, carciofo, bardana...come Daily detox di farmaderbe,  vi aiuterà a smaltire prima le tossine accumulate. 
Oppure dell 'aloe , se vi volete sistemare anche a livello intestinale.


Sono sfavorevole alla obsoleta abitudine di prendere purganti. Il cibo sta nel nostro corpo 24 ore e con una purga non eliminate ciò che avete accumulato in 15 giorni, oltretutto irrita l' intestino che ha già avuto il suo bel da fare.

Un drenante si, naturale, con pilosella ,  orthosifon,  The verde. ..libera il sistema linfatico e vi fa smaltire prima gli eccessi.
Un omeopatico che non mi dispiace ...galium abbinato a lymphomyosot di guna. .10 gocce 3 volte al dì per ripulire un pochino il nostro sistema di drenaggio.

Occhio se ci sono bambini in casa.
Vietato sbirciare nelle loro calze della befana!!


Buon anno